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Come proteggere l'email dagli attacchi di phishing

BeoHosting Team··8 min read di lettura
Come proteggere l'email dagli attacchi di phishing

Gli attacchi di phishing via email sono la forma più diffusa di criminalità informatica che gli utenti di internet si trovano ad affrontare. La cifratura dei dati tra server e browser è il primo passo verso una comunicazione sicura. Secondo le statistiche del 2025, ogni giorno vengono inviate oltre 3,4 miliardi di email di phishing, e circa il 30% degli utenti apre un'email fraudolenta. In questa guida ti insegneremo a riconoscere un'email di phishing, a proteggerti e cosa fare se hai già cliccato su un link falso.

Cos'è un attacco di phishing

Il phishing è una tecnica di ingegneria sociale con cui un aggressore invia un'email che sembra provenire da un'organizzazione legittima: una banca, un provider di hosting, un social network o un'istituzione pubblica. L'obiettivo è indurti con l'inganno a cliccare su un link falso, a inserire la tua password o i tuoi dati personali, oppure a scaricare un file dannoso. Gli aggressori sfruttano la psicologia della paura e dell'urgenza per spingerti a reagire senza riflettere.

Esistono diversi tipi di phishing. Il phishing comune viene inviato in massa a migliaia di utenti con messaggi generici. Lo spear phishing è un attacco mirato a una persona o azienda specifica con contenuti personalizzati. Il whaling prende di mira dirigenti e manager con email che sembrano richieste aziendali. La Business Email Compromise (BEC) utilizza indirizzi email aziendali compromessi o falsi per richieste di pagamento fraudolente.

Come riconoscere un'email di phishing

Esistono diversi segnali chiave che svelano un'email di phishing. Per prima cosa, controlla l'indirizzo del mittente. Le email di phishing utilizzano spesso indirizzi simili a quelli legittimi con piccole differenze: ad esempio "support@beohosting-secure.com" invece di "support@beohosting.com" oppure "noreply@paypai.com" invece di "noreply@paypal.com". Leggi sempre con attenzione l'intero indirizzo email, non solo il nome del mittente visualizzato.

In secondo luogo, presta attenzione al tono del messaggio. Le email di phishing usano spesso urgenza e minacce: "Il tuo account sarà sospeso entro 24 ore", "Accesso non autorizzato al tuo account", "Ultimo avviso prima della cancellazione dell'account". Le aziende legittime non richiedono mai un'azione urgente via email né minacciano la sospensione dell'account senza un avviso preliminare attraverso i canali regolari.

In terzo luogo, controlla i link prima di cliccare. Passa il mouse sopra il link (senza cliccare) e osserva l'URL visualizzato nell'angolo in basso a sinistra del browser. Se l'URL non appartiene al dominio dell'azienda che presumibilmente invia l'email, si tratta di phishing. Ad esempio, un link che sembra "Accedi al tuo account" ma porta a "login-beohosting.fake-site.com" è una truffa evidente.

In quarto luogo, gli errori grammaticali e di ortografia sono un segnale comune di phishing. Le grandi aziende dispongono di traduttori e revisori professionisti, quindi un'email piena di errori probabilmente non è legittima. Anche un appellativo generico come "Gentile cliente" invece del tuo nome può essere un segnale di phishing di massa inviato a migliaia di utenti.

In quinto luogo, fai attenzione agli allegati. Le email di phishing contengono spesso allegati dannosi camuffati da fatture, ordini o documenti. Non aprire mai un allegato proveniente da un mittente sconosciuto, soprattutto in formato .exe, .zip, .js o .scr. Anche i documenti Word o Excel possono contenere macro dannose.

Esempi di email di phishing

Uno dei tipi più comuni di phishing imita una banca: "Gentile cliente, abbiamo rilevato un'attività non autorizzata sul tuo account. Clicca qui per confermare la tua identità." Il link conduce a una copia perfetta del sito della banca, dove inserisci nome utente e password che finiscono direttamente all'aggressore. Una banca reale ti chiamerebbe al telefono o ti invierebbe un messaggio tramite la sua app mobile ufficiale.

Un altro tipo comune imita un provider di hosting o di email: "Il tuo dominio scade tra 24 ore. Rinnova subito per evitare di perdere il sito." Il link conduce a un sito falso dove inserisci i dati della carta di credito. Un vero provider di hosting ti avviserebbe con settimane di anticipo e ti permetterebbe di rinnovare tramite il pannello cliente, non attraverso un link in un'email.

Il terzo tipo è quello delle fatture o degli ordini falsi: "In allegato la fattura del tuo ultimo ordine di 2.500 €. Se non hai effettuato l'ordine, clicca qui per annullarlo." L'allegato contiene malware e il link conduce a una pagina di phishing. Questo tipo è particolarmente pericoloso perché gli utenti cliccano in preda al panico, pensando che qualcuno abbia abusato del loro account.

Una tendenza più recente è il phishing tramite codici QR: l'email contiene un codice QR che presumibilmente porta a un sito "sicuro" per la verifica dell'identità. Quando scansioni il codice con il telefono, si apre una pagina di phishing. Questo elude la maggior parte dei filtri email perché non contiene i classici link sospetti.

Come proteggersi dal phishing

La prima e più importante misura di protezione è l'educazione. Insegna a te stesso e ai tuoi dipendenti a riconoscere le email di phishing. Organizza simulazioni di phishing regolari nella tua azienda per testare quanto siano cauti i dipendenti. Gli studi dimostrano che una formazione regolare riduce di oltre il 70% il successo degli attacchi di phishing.

Utilizza l'autenticazione a due fattori (2FA) su tutti gli account importanti. Anche se un aggressore ruba la tua password tramite phishing, non potrà accedere al tuo account senza il secondo fattore di autenticazione. Usa le app di autenticazione (Google Authenticator, Authy) invece della verifica via SMS, perché l'SMS è meno sicuro.

Installa software antivirus e anti-phishing che blocchi automaticamente i siti di phishing noti. La maggior parte dei browser moderni (Chrome, Firefox, Edge) ha una protezione anti-phishing integrata, ma un software aggiuntivo offre un ulteriore livello di protezione. Inoltre, aggiorna regolarmente il sistema operativo e il browser, perché gli aggiornamenti includono spesso nuove definizioni di siti di phishing.

Utilizza un gestore di password come Bitwarden o 1Password. Un gestore di password non compilerà automaticamente la tua password su un sito di phishing, perché riconosce che l'URL non è lo stesso del sito legittimo. Si tratta di un livello di protezione invisibile ma molto efficace. Inoltre, un gestore di password ti consente di utilizzare password uniche e robuste per ogni sito.

A livello di server di posta, configura i record SPF, DKIM e DMARC per il tuo dominio. Questi meccanismi impediscono agli aggressori di inviare email che sembrano provenire dal tuo indirizzo. Utilizza inoltre un email hosting dotato di un filtro antispam avanzato con protezione anti-phishing. L'email hosting di BeoHosting include una protezione avanzata contro phishing e spam.

Cosa fare se hai cliccato su un link di phishing

Se hai cliccato su un link di phishing e hai inserito una password, agisci immediatamente. Per prima cosa, cambia la password dell'account compromesso il prima possibile. Se utilizzi la stessa password su altri siti (cosa che non dovresti fare), cambiala anche lì. Poi attiva l'autenticazione a due fattori, se non è già attiva.

Verifica se l'aggressore ha già avuto accesso al tuo account. Controlla l'attività recente, le modifiche alle impostazioni, le email inviate o le transazioni finanziarie. Se noti attività sospette, contatta immediatamente il supporto del servizio e segnala l'incidente. Se si tratta di un conto bancario, chiama subito la banca.

Esegui una scansione completa del computer con il software antivirus, nel caso tu abbia scaricato malware. Tieni sotto controllo i tuoi estratti conto nei mesi successivi per individuare transazioni sospette. Segnala l'email di phishing al tuo provider di posta e all'organizzazione di cui l'aggressore si è spacciato: la maggior parte delle aziende dispone di un indirizzo apposito per segnalare il phishing.

Conclusione

Gli attacchi di phishing diventano sempre più sofisticati, ma con un'educazione adeguata e le giuste misure di protezione puoi ridurre notevolmente il rischio. Controlla sempre l'indirizzo del mittente e i link prima di cliccare, utilizza l'autenticazione a due fattori, mantieni il software aggiornato e non inserire mai password su pagine raggiunte tramite link nelle email. Per una protezione aggiuntiva del tuo account email, BeoHosting offre un email hosting professionale con filtri anti-phishing avanzati.

BeoHosting Team

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