Guida alla migrazione di WordPress: passo dopo passo

Perché migrare un sito WordPress
Ci sono molte ragioni per migrare un sito WordPress su un nuovo hosting: prestazioni più lente sull'hosting attuale, necessità di maggiori risorse, supporto tecnico migliore, prezzo più basso o passaggio a un hosting più vicino al tuo pubblico di riferimento. Qualunque sia il motivo, la migrazione richiede una pianificazione e un'esecuzione attente per evitare la perdita di dati e ridurre al minimo il downtime del sito. In questa guida copriamo tutti i metodi di migrazione, dalle soluzioni più semplici basate su plugin ai processi completamente manuali.
La migrazione di un sito WordPress può sembrare scoraggiante, ma con la giusta preparazione e i giusti strumenti il processo è più semplice di quanto pensi. La cosa più importante è effettuare un backup completo prima di qualsiasi operazione. Anche se tutto va perfettamente, un backup ti dà tranquillità e la sicurezza di poter tornare allo stato precedente se qualcosa va storto. BeoHosting offre la migrazione gratuita a tutti i nuovi utenti, ma capire il processo è utile per sapere cosa accade dietro le quinte.
Preparazione alla migrazione
Backup completo
Prima della migrazione, effettua un backup completo del sito che includa tutti i file di WordPress, compresi temi, plugin e media caricati, e l'intero database. Usa lo strumento di backup di cPanel, il sistema di backup dell'hosting o un client FTP per scaricare tutti i file. Per il database, usa phpMyAdmin per esportare in formato SQL. Verifica che il backup sia completo controllando le dimensioni dei file e che il dump SQL contenga tutte le tabelle.
Inoltre, prepara un elenco di tutti i plugin con le relative versioni, il tema attivo con l'eventuale child theme, la versione di WordPress e la versione PHP su cui gira il sito. Verifica che il nuovo hosting supporti la stessa versione PHP o una più recente. Annota tutte le configurazioni personalizzate nei file wp-config.php e .htaccess. Se usi configurazioni server particolari come regole mod_rewrite o impostazioni PHP in php.ini, documentale perché dovranno essere riconfigurate sul nuovo hosting.
Verifica del nuovo hosting
Prima della migrazione, verifica che il nuovo hosting soddisfi i requisiti di WordPress: PHP 7.4 o più recente, MySQL 5.7 o MariaDB 10.4 o più recente, supporto HTTPS e modulo mod_rewrite. Controlla la disponibilità delle risorse come PHP memory limit, dimensione massima di upload e tempo massimo di esecuzione. Se il tuo sito utilizza estensioni PHP specifiche come imagick o intl, assicurati che siano disponibili sul nuovo hosting. I pacchetti hosting BeoHosting arrivano con una configurazione ottimale per i siti WordPress.
Metodo 1: migrazione tramite plugin
All-in-One WP Migration
All-in-One WP Migration è il plugin di migrazione più popolare, con oltre 60 milioni di installazioni. Il processo è estremamente semplice: installa il plugin sul vecchio sito, clicca su Export e scegli File per scaricare una copia completa del sito in un unico file. Sul nuovo hosting, installa WordPress pulito, installa lo stesso plugin e usa l'opzione Import per caricare il file scaricato in precedenza. Il plugin aggiorna automaticamente gli URL nel database e configura tutte le impostazioni necessarie.
La versione gratuita ha un limite sulla dimensione di import che dipende dal limite di upload PHP del nuovo hosting. Per siti più grandi serve la versione premium o l'aumento del limite di upload PHP. In alternativa, puoi usare l'Unlimited Extension che rimuove il limite. Prima dell'export, usa le Advanced Options per escludere i commenti spam, le revisioni dei post e i transient del database, riducendo la dimensione del file. Dopo l'import, verifica che tutte le pagine funzionino correttamente, che i link portino all'indirizzo giusto e che i media vengano visualizzati.
Plugin Duplicator
Duplicator crea un pacchetto contenente una copia completa del sito e uno script di installazione. Sul vecchio sito, installa Duplicator, crea un nuovo pacchetto e scarica il file archivio e installer.php. Sul nuovo hosting, carica entrambi i file nella directory root via FTP, crea un database vuoto ed esegui installer.php dal browser. Segui la procedura guidata che ti accompagna nella configurazione del database, dell'URL del sito e nella verifica. Duplicator è più potente di All-in-One per gli utenti avanzati perché offre un maggiore controllo sul processo.
La versione Duplicator Pro offre il supporto per lo storage cloud su Google Drive, Dropbox e Amazon S3, utile per siti di grandi dimensioni dove scaricare e caricare file enormi è poco pratico. L'opzione di backup pianificato automatizza la creazione dei pacchetti secondo un calendario. Il supporto Multisite è disponibile solo nella versione Pro. Tra i problemi comuni c'è il timeout durante la creazione di pacchetti grandi, risolvibile usando il formato DupArchive invece di ZIP e aumentando PHP max_execution_time.
UpdraftPlus
UpdraftPlus è principalmente un plugin di backup, ma nella versione premium offre un'eccellente funzionalità di migrazione. Il vantaggio è che molti siti usano già UpdraftPlus per il backup, quindi la migrazione è una naturale continuazione. Effettua un backup sul vecchio sito, trasferisci i file sul nuovo hosting e usa l'opzione Restore. L'addon Premium Migrator aggiorna automaticamente URL e percorsi nel database. UpdraftPlus salva i backup in più parti, un vantaggio per i siti su hosting con poche risorse perché non richiede molta memoria in una sola volta.
Metodo 2: migrazione manuale
Passo 1: esportazione del database
Accedi a phpMyAdmin sul vecchio hosting, seleziona il database WordPress e clicca sulla scheda Export. Seleziona il metodo Custom per avere il controllo sulle opzioni. Nella sezione Output, seleziona la compressione gzip per un download più veloce. Nelle Format-specific options, seleziona Add CREATE TABLE IF NOT EXISTS e Add DROP TABLE. Questo garantisce che le tabelle vengano create correttamente sul nuovo hosting anche se esistono tabelle con lo stesso nome. Clicca su Go e scarica il file SQL.
Per database di grandi dimensioni, phpMyAdmin può avere problemi di timeout. In quel caso, usa SSH e il comando mysqldump: mysqldump -u user -p db_name | gzip > backup.sql.gz. È più affidabile per database superiori a 100MB. In alternativa, esporta tabella per tabella se il database è eccezionalmente grande. Verifica che il file SQL contenga tutte le tabelle contando le istruzioni CREATE TABLE e confrontandole con il numero di tabelle in phpMyAdmin.
Passo 2: trasferimento dei file
Scarica tutti i file dell'installazione WordPress tramite un client FTP come FileZilla. Presta particolare attenzione alla directory wp-content che contiene temi, plugin e media caricati, perché quei file non fanno parte dell'installazione standard di WordPress e non possono essere scaricati di nuovo. Comprimi i file in ZIP o tar.gz sul server prima del download se l'hosting lo consente, perché trasferire un singolo file archiviato è molto più veloce che trasferire migliaia di piccoli file uno per uno.
Carica i file sul nuovo hosting via FTP oppure, se hai accesso SSH, usa scp o rsync per un trasferimento più rapido e affidabile. Rsync è particolarmente utile perché supporta la ripresa di un trasferimento interrotto e il trasferimento solo dei file modificati. Sul nuovo hosting, estrai l'archivio e verifica che tutti i file siano al loro posto confrontando la struttura delle directory con l'installazione originale. Imposta i permessi corretti: 755 per le directory e 644 per i file.
Passo 3: importazione e configurazione del database
Crea un nuovo database sul nuovo hosting tramite cPanel o il pannello di controllo dell'hosting. Annota il nome del database, lo username e la password. In phpMyAdmin sul nuovo hosting, seleziona il nuovo database e usa la scheda Import per caricare il file SQL. Per file di grandi dimensioni, aumenta upload_max_filesize nella configurazione PHP oppure usa SSH e il comando mysql: mysql -u user -p db_name < backup.sql. Verifica che tutte le tabelle siano create e contengano dati.
Modifica il file wp-config.php con i nuovi dati del database: DB_NAME, DB_USER, DB_PASSWORD e DB_HOST. Sulla maggior parte degli hosting, DB_HOST è localhost, ma alcuni hosting usano indirizzi speciali per il server MySQL. Se il sito cambia dominio, devi aggiornare gli URL nel database. Usa il comando WP-CLI wp search-replace old-url.com new-url.com per una sostituzione affidabile di tutti gli URL, compresi i dati serializzati dove una semplice sostituzione testuale corromperebbe la struttura dei dati.
Verifica post-migrazione
Controllo del sito
Dopo la migrazione, controlla il sito in modo approfondito. Apri ogni pagina chiave e verifica che i contenuti vengano visualizzati correttamente. Testa tutti i moduli, compresi il modulo di contatto e il checkout WooCommerce se presente. Verifica che i media (immagini e documenti) vengano caricati dal nuovo hosting e non dal vecchio. Testa il login al pannello di amministrazione e verifica che tutti i plugin funzionino. Usa uno strumento come Broken Link Checker per trovare i link rotti che possono comparire se la sostituzione degli URL non è stata completa.
Verifica che i permalink siano configurati correttamente, perché la migrazione a volte reimposta la struttura dei permalink. Nel pannello di amministrazione, vai su Impostazioni, Permalink e clicca su Salva modifiche anche se non cambi nulla, perché questo rigenera le regole del file .htaccess. Testa il certificato SSL e se il sito reindirizza correttamente da HTTP a HTTPS. Verifica il funzionamento delle email inviando un'email di prova dal sito, perché la configurazione SMTP può dipendere dall'hosting.
Modifica del DNS
Quando sei sicuro che il sito funzioni correttamente sul nuovo hosting, modifica i record DNS in modo che puntino al nuovo indirizzo IP. Aggiorna il record A per il dominio e per il sottodominio www. La propagazione DNS può richiedere fino a 48 ore, anche se in pratica è solitamente più veloce. Durante la propagazione, alcuni utenti vedranno il sito sul vecchio hosting e altri sul nuovo. Non spegnere il vecchio hosting finché la propagazione DNS non è completamente terminata e non sei certo che tutto il traffico vada al nuovo server.
Per un downtime minimo, riduci il TTL dei record DNS a 300 secondi un giorno o due prima della migrazione. Questo fa sì che la cache DNS scada più rapidamente e che le modifiche si propaghino più velocemente. Una volta completata la propagazione e quando il sito gira in modo stabile sul nuovo hosting, riporta il TTL al valore normale, di solito 3600 o 86400 secondi. Svuota la cache di WordPress e la cache CDN dopo la migrazione per assicurarti che i file vengano serviti dal nuovo hosting.
Conclusione
La migrazione di un sito WordPress è un processo che richiede preparazione, ma non è complicato se si segue un approccio metodico. Il metodo basato su plugin è il più semplice per la maggior parte degli utenti, mentre il metodo manuale offre il controllo completo agli utenti avanzati. La cosa più importante è effettuare un backup completo prima della migrazione e testare il sito a fondo dopo il trasferimento. BeoHosting offre la migrazione gratuita a tutti i nuovi utenti: il nostro team si occupa dell'intero processo e garantisce che il tuo sito funzioni perfettamente sulla nostra piattaforma, senza perdita di dati e con un downtime minimo.
BeoHosting Team
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