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Come creare una newsletter che le persone leggono davvero

BeoHosting Team··9 min read di lettura
Come creare una newsletter che le persone leggono davvero

La newsletter è uno dei canali di marketing più efficaci, con un ROI medio di 36 dollari per ogni dollaro speso. Tuttavia, la maggior parte delle newsletter finisce non letta nella casella di posta o, peggio, nella cartella spam. In questa guida condividiamo consigli pratici per creare una newsletter che le persone aprono, leggono e su cui cliccano davvero.

L'oggetto: l'80% del successo

L'oggetto determina se qualcuno apre la tua email o la ignora. Puoi avere il miglior contenuto del mondo, ma se l'oggetto non cattura l'attenzione, nessuno lo vedrà.

Regole per un buon oggetto:

Breve e chiaro: La lunghezza ideale è 30-50 caratteri (6-10 parole). Gli oggetti più lunghi vengono tagliati sui dispositivi mobili, e oltre il 60% delle email viene aperto da telefono.

Sii specifico: "5 modi per velocizzare il tuo sito WordPress di 3 secondi" è meglio di "Consigli per un sito più veloce". Numeri e benefici concreti catturano l'attenzione.

Crea urgenza: "Ultima occasione: lo sconto scade stasera" funziona meglio di "Abbiamo uno sconto". Ma non mentire: se dici che scade stasera, deve davvero scadere stasera. La falsa urgenza distrugge la fiducia.

Personalizzazione: Un oggetto con il nome del destinatario può avere un tasso di apertura fino al 26% più alto. "Marco, abbiamo preparato questo per te" è più personale di un titolo generico.

Evita le parole da spam: "GRATIS!!!", "GUADAGNA SOLDI", "CLICCA ORA" e frasi simili tutte in maiuscolo con punti esclamativi attivano i filtri antispam.

Prova approcci diversi. A volte vince un oggetto con una domanda ("Stai commettendo questo errore SEO?"), a volte un'affermazione diretta ("Nuova funzione nel tuo pannello"), a volte l'intrigo ("Non ce lo aspettavamo..."). Non esiste una formula universale: dipende dal tuo pubblico.

Pianificazione dei contenuti

Il motivo più comune per cui le persone smettono di leggere una newsletter sono i contenuti noiosi o irrilevanti. Prima di iniziare a scrivere, definisci con chiarezza cosa vogliono leggere i tuoi lettori, non cosa vuoi scrivere tu.

Tipi di contenuto che funzionano bene:

Contenuti educativi: Guide, tutorial, consigli. Il formato "Come fare a..." è sempre popolare perché risolve un problema concreto. Questo costruisce autorevolezza e fiducia.

Contenuti curati: Seleziona i migliori articoli, strumenti o risorse del tuo settore e condividili con un commento. Far risparmiare tempo ai lettori ha un grande valore.

Casi studio: Storie di progetti o clienti di successo. Mostrano la tua competenza attraverso esempi concreti.

Dietro le quinte: Mostra cosa accade nella tua azienda: nuovi progetti, sfide, lezioni apprese. Questo rende il brand più umano.

Contenuti esclusivi: Offri qualcosa disponibile solo per gli iscritti alla newsletter: accesso anticipato, sconti, risorse gratuite. Questo motiva le persone a rimanere iscritte.

Crea in anticipo un calendario editoriale per il mese o il trimestre. Questo evita il panico del "cosa scrivo questa volta?" e garantisce coerenza. Alterna i tipi di contenuto in modo che la newsletter non diventi monotona.

Frequenza di invio

Con quale frequenza dovresti inviare una newsletter? Non c'è una risposta esatta: dipende dal tuo settore, dal tuo pubblico e dalla quantità di contenuti di qualità che riesci a produrre.

Quotidiana: Solo per testate giornalistiche e pubblicazioni. Per la maggior parte delle attività è troppo e spinge alla disiscrizione.

Settimanale: Un buon equilibrio per la maggior parte delle attività. Abbastanza frequente da non farti dimenticare, abbastanza rara da non infastidire. È la frequenza più popolare.

Due volte al mese: Adatta alle attività che non hanno molti contenuti ma vogliono restare in contatto.

Mensile: Il minimo per restare rilevante. Meno di una volta al mese e le persone dimenticano di essersi mai iscritte.

Regola più importante: è meglio inviare meno spesso con contenuti di qualità che più spesso con contenuti mediocri. Se non hai nulla di valido da dire, salta quell'invio. La qualità batte sempre la quantità.

Sii costante. Se dici che invii ogni mercoledì, invia ogni mercoledì. L'incoerenza confonde gli iscritti e riduce il tasso di apertura.

Design e formattazione

Un design semplice batte quasi sempre un design complicato. Le persone aprono l'email per leggere informazioni, non per ammirare il design. Regole di base:

Colonna singola: Usa un layout a colonna singola. Più colonne si visualizzano male sui dispositivi mobili e rendono la lettura più difficile.

Paragrafi brevi: 2-3 frasi per paragrafo. I grandi blocchi di testo sono faticosi da leggere, soprattutto su schermi piccoli.

Gerarchia chiara: Usa sottotitoli, grassetto per le parole chiave ed elenchi puntati. I lettori scorrono l'email prima di decidere se leggerla: aiutali a trovare rapidamente ciò che li interessa.

Una sola CTA principale: Ogni email dovrebbe avere un'unica chiamata all'azione chiara. Più pulsanti CTA confondono e riducono il tasso di clic. Se nel contenuto ci sono più link, evidenziane uno come principale.

Mobile-first: Progetta prima per i telefoni, poi per il desktop. Usa una dimensione minima del carattere di 16px per il testo del corpo e un minimo di 44x44px per i pulsanti (così possono essere toccati con un dito).

Personalizzazione

La personalizzazione va oltre l'inserimento di un nome nell'oggetto. La vera personalizzazione significa inviare il contenuto giusto alla persona giusta al momento giusto.

Segmentazione della lista: Suddividi gli iscritti in gruppi in base a interessi, comportamento o dati demografici. Ad esempio, un iscritto che ha già acquistato web hosting non dovrebbe ricevere email che vendono hosting: inviagli consigli su come usarlo.

Contenuto dinamico: La maggior parte delle piattaforme di email marketing (Mailchimp, ConvertKit, ActiveCampaign) supporta il contenuto dinamico: diverse parti dell'email mostrano contenuti diversi a segmenti diversi all'interno della stessa newsletter.

Personalizzazione comportamentale: Invia email in base alle azioni degli utenti. Se qualcuno ha cliccato un link su WordPress nella newsletter precedente, inviagli altri contenuti su WordPress. Se qualcuno non ha aperto le ultime 3 email, invia un'email di re-engagement.

Orario di invio: Iscritti diversi aprono le email in momenti diversi. Alcune piattaforme hanno una funzione di "Send Time Optimization" che invia automaticamente l'email a ciascun iscritto nel momento in cui è più probabile che la apra.

A/B test

L'A/B test (split test) è il processo di invio di due versioni di un'email a una piccola parte della lista, per misurare quale ottiene risultati migliori e inviare la versione vincente al resto. Questo elimina le congetture e favorisce decisioni basate sui dati.

Cosa puoi testare:

Oggetto: prova approcci diversi (domanda vs affermazione, con numero vs senza, breve vs lungo). È l'A/B test più comune e di maggior valore.

Orario di invio: martedì alle 10:00 vs giovedì alle 14:00. Il tasso di apertura può variare in modo significativo a seconda del giorno e dell'ora.

CTA: "Scopri di più" vs "Leggi la guida" vs "Scarica gratis". Il testo e il colore del pulsante CTA influenzano il tasso di clic.

Lunghezza dell'email: email breve con un link al blog vs email lunga con il contenuto completo. Dipende dal pubblico.

Regole per l'A/B test: Testa una sola variabile per test (altrimenti non sai cosa ha fatto la differenza). Usa un gruppo sufficientemente ampio per il test (minimo 1.000 iscritti per risultati statisticamente significativi). Lascia al test il tempo necessario (minimo 2-4 ore prima di dichiarare un vincitore).

Analisi e metriche

Senza misurazione, non sai se la tua newsletter funziona. Metriche chiave da monitorare:

Tasso di apertura: La percentuale di iscritti che ha aperto l'email. La media nella maggior parte dei settori è del 15-25%. Sotto il 15%, lavora sugli oggetti. Verifica inoltre che le tue email non finiscano nello spam: una corretta configurazione dell'email sul dominio è fondamentale. Sopra il 25%, stai andando alla grande.

Tasso di clic: La percentuale di iscritti che ha cliccato un link nell'email. La media è del 2-5%. Questa metrica indica quanto è rilevante il contenuto e quanto è efficace la CTA.

Tasso di disiscrizione: La percentuale di iscritti che si è disiscritta dopo l'email. Il valore normale è sotto lo 0,5% per invio. Un valore superiore significa che invii troppo spesso o che i contenuti non sono rilevanti.

Tasso di bounce: La percentuale di email che non è stato possibile consegnare. Gli hard bounce (indirizzo inesistente) vanno rimossi subito dalla lista. I soft bounce (casella piena, problema temporaneo): riprova.

Monitora i trend, non i singoli numeri. Una email con un tasso di apertura basso non è un problema. Ma se il tasso di apertura continua a calare di mese in mese, devi cambiare qualcosa.

Costruire la lista di iscritti

Una newsletter vale quanto la sua lista di iscritti. Non comprare mai liste di email: non è solo poco etico, ma anche illegale nella maggior parte delle giurisdizioni (GDPR nell'UE, normativa sulla protezione dei dati in Italia). Le liste acquistate hanno un coinvolgimento basso e un alto tasso di segnalazioni come spam, che possono portare al blocco del tuo server di posta.

Costruisci la lista in modo organico: offri contenuti gratuiti di valore (e-book, checklist, modello) in cambio di un'email. Posiziona il modulo di iscrizione in un punto ben visibile del sito. Con un'email professionale sul tuo dominio, la newsletter apparirà più credibile. Usa un popup exit-intent (che compare quando il visitatore sta per uscire). Promuovi la newsletter sui social media.

Conclusione

Una buona newsletter è la combinazione di un oggetto efficace, contenuti rilevanti, una frequenza costante e un miglioramento continuo tramite A/B test e analisi. Inizia in modo semplice: scegli una frequenza, prepara un piano dei contenuti e comincia a inviare. Non aspettare che tutto sia perfetto. Ogni newsletter che invii è un'occasione per imparare qualcosa sul tuo pubblico. Monitora le metriche, prova approcci diversi e continua a migliorare. Dopo 6 mesi di invii costanti, avrai un quadro chiaro di ciò che funziona per il tuo pubblico e una newsletter che le persone non vedranno l'ora di leggere.

BeoHosting Team

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