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Come evitare che le tue email finiscano nello spam

BeoHosting Team··9 min read di lettura
Come evitare che le tue email finiscano nello spam

Poche cose sono frustranti come quando un cliente dice: "Non ho ricevuto la tua email" - e tu l'hai inviata tre giorni fa. Il problema è quasi sempre lo stesso: la tua email è finita nella cartella spam. Secondo le statistiche, ben il 20% delle email aziendali legittime non raggiunge mai la casella di posta del destinatario. In questa guida spieghiamo perché succede e come prevenirlo con la giusta configurazione tecnica e con buone pratiche.

Perché le email finiscono nello spam?

I provider di posta (Gmail, Outlook, Yahoo) utilizzano algoritmi complessi per determinare se un'email è legittima o spam. Questi algoritmi analizzano decine di fattori: l'autenticazione tecnica (SPF, DKIM, DMARC), la reputazione dell'IP del server, il contenuto del messaggio, il comportamento dei destinatari (segnano le tue email come spam?), la frequenza di invio e molto altro. Il problema è che questi algoritmi a volte sbagliano e classificano come spam anche email legittime.

SPF - Sender Policy Framework

SPF è un record DNS che indica ai server di posta quali server sono autorizzati a inviare email per conto del tuo dominio. Senza un record SPF, chiunque può inviare email che sembrano provenire da te: una tecnica spesso usata dagli spammer (email spoofing). Il record SPF viene aggiunto come record TXT nel DNS del tuo dominio.

Esempio di record SPF: v=spf1 include:_spf.beohosting.com ~all

Significa: solo i server elencati in _spf.beohosting.com possono inviare email per il tuo dominio. "~all" indica un soft fail: le email da altri server verranno contrassegnate come sospette ma non rifiutate. Per una policy più rigida, usa "-all" (hard fail), che rifiuta tutte le email non autorizzate. Importante: puoi avere un solo record SPF per dominio. Se utilizzi più servizi di invio email (ad esempio hosting + Mailchimp), includili tutti in un unico record SPF.

DKIM - DomainKeys Identified Mail

DKIM aggiunge una firma digitale a ogni email che invii. Questa firma dimostra che l'email proviene realmente dal tuo server e non è stata alterata durante il transito. DKIM utilizza una coppia di chiavi: la chiave privata sul tuo server firma ogni email e la chiave pubblica nel DNS permette ai destinatari di verificare la firma. Su BeoHosting, DKIM è configurato automaticamente per tutti i domini. Puoi verificarlo in cPanel alla voce "Email Deliverability".

Come funziona DKIM in pratica: il tuo server aggiunge un header DKIM-Signature a ogni email in uscita. Questo header contiene una firma crittografica del corpo del messaggio e di alcuni header. Il server del destinatario legge la tua chiave pubblica DKIM dal DNS e la usa per verificare la firma. Se la firma corrisponde, l'email viene verificata come autentica.

DMARC - Domain-based Message Authentication

DMARC combina SPF e DKIM e aggiunge una policy che indica ai destinatari cosa fare con le email che non superano la verifica. DMARC ti permette inoltre di ricevere report su chi invia email per conto del tuo dominio: un'informazione preziosissima per individuare eventuali abusi.

Esempio di record DMARC: v=DMARC1; p=quarantine; rua=mailto:dmarc@tuaazienda.com; pct=100

Significa: le email che non superano la verifica SPF e DKIM devono essere messe in quarantena (cartella spam). I report vengono inviati a dmarc@tuaazienda.com. La policy si applica al 100% delle email. Consigliamo di iniziare con p=none (solo monitoraggio) e di passare gradualmente a p=quarantine e poi a p=reject man mano che confermi che tutte le email legittime sono correttamente autenticate.

Reputazione dell'IP e hosting condiviso

L'indirizzo IP da cui invii le email ha una reputazione, simile a un punteggio di credito. Se da quell'IP in passato è stato inviato spam, la tua reputazione è pessima e le tue email finiranno nello spam anche con impostazioni SPF/DKIM/DMARC corrette. Sull'hosting condiviso condividi l'IP con altri utenti: se uno di loro invia spam, ne risentono tutti. BeoHosting monitora attivamente la reputazione di tutti gli indirizzi IP e sospende gli account che inviano spam, ma per il massimo controllo valuta una soluzione di email hosting aziendale.

Contenuti email che attivano i filtri antispam

Alcune parole e frasi nelle email attivano i filtri antispam: "GRATIS", "URGENTE", "Clicca subito", troppi punti esclamativi (!!!), TESTO TUTTO IN MAIUSCOLO, link a siti sospetti, troppe immagini con poco testo e allegati in formati eseguibili (.exe, .bat). Inoltre, le email che contengono una sola grande immagine senza testo finiranno quasi certamente nello spam, perché i filtri antispam non possono "leggere" un'immagine.

Controlli tecnici prima dell'invio

Prima di inviare un'importante campagna email o qualsiasi email di lavoro, esegui questi controlli. Usa mail-tester.com: invia un'email di prova e otterrai un punteggio da 0 a 10 con spiegazioni dettagliate su cosa migliorare. Controlla MXToolbox.com per verificare se il tuo IP è presente in qualche blacklist. Usa lo strumento Email Deliverability di cPanel per verificare la configurazione di SPF e DKIM. Invia un'email di prova a diversi provider (Gmail, Outlook, Yahoo) e controlla che arrivi nella casella di posta.

Buone pratiche per la deliverability delle email

Usa sempre un'email professionale sul tuo dominio, mai un indirizzo gratuito Gmail o Yahoo. Non inviare email di massa da un account email dell'hosting: usa servizi specializzati come Mailchimp o SendGrid. Includi sempre un'opzione di disiscrizione nelle email di marketing. Mantieni una lista di contatti pulita: rimuovi gli indirizzi inesistenti e quelli che rifiutano le tue email. Non inviare troppe email in una volta: aumenta gradualmente il volume di invio. E, soprattutto, invia contenuti rilevanti che le persone desiderano ricevere.

Cosa fare se sei già in blacklist?

Se le tue email sono già finite in una blacklist, segui questi passaggi. Per prima cosa, individua in quali liste ti trovi: usa MXToolbox Blacklist Check. Poi correggi la causa alla radice: cambia le password compromesse, rimuovi il malware, interrompi la pratica che ha causato l'inserimento in blacklist. Infine, invia una richiesta di rimozione: la maggior parte delle liste prevede un processo automatizzato. Su BeoHosting, il nostro team di supporto può aiutarti a individuare e risolvere i problemi di blacklist.

Testare la deliverability delle email

Un testing regolare è fondamentale. Consigliamo controlli mensili su mail-tester.com (punta a un punteggio di 9+/10), controlli settimanali delle blacklist su MXToolbox.com e il monitoraggio del bounce rate delle tue email. Se noti un calo improvviso della deliverability, verifica immediatamente se il tuo server è compromesso o se qualcuno sta abusando dei tuoi account email.

Conclusione

La deliverability delle email dipende da una combinazione di configurazione tecnica e buone pratiche. SPF, DKIM e DMARC sono i tre pilastri dell'autenticazione email e devono essere configurati correttamente. Su BeoHosting, SPF e DKIM sono configurati automaticamente. Scopri di più sui record DNS e sulla loro configurazione: il nostro team può aiutarti con l'impostazione di DMARC. Combina la configurazione tecnica con buone pratiche di invio e test regolari, e le tue email raggiungeranno in modo affidabile la casella di posta dei tuoi clienti.

BeoHosting Team

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